Combi-Vendrogno-11 MOD… garanti del gusto, amanti della salute

E’ ormai ben noto come l’originalità di un prodotto caseario sia il frutto di più fattori legati non solo alla lavorazione del prodotto originale, ma al contesto ambientale in cui l’animale viene allevato.

Il pascolo di montagna incide con effetti positivi sulla qualità nutrizionale del prodotto finale, grazie alla presenza di molteplici essenze erbacee e floristiche, alcune presenze esclusive dei nostri pascoli, con particolare riferimento alla Grigna Settentrionale.

Infatti la componente lipidica, peraltro ritenuta fondamentale per la determinazione dell’aroma e nella definizione del “flavour” dei prodotti caseari, rappresentando essa stessa una sorgente di costituenti volatili aromatici, migliora qualitativamnte con l’altitudine, o meglio con un gioco di parole si affina con l’aria “fina”!

Ebbene si, nei prodotti caseari d’alpe, rispetto a quelli di pianura, si riscontra un valore crescente di acidi grassi polinsaturi, raccomandati nelle diete volte alla prevenzione delle malattie cardiovascolari.

Tra i componenti del grasso del latte vi sono i coniugati dell’acido linoleico (CLA) molecole con rilevanti attività antitumorali ed ad altre importanti proprietà come quella regolatrice del tono delle parteti vascolari, immunomodulatrice, antidiabetica, di promozione della crescita, miglioratrice della massa muscolare.

E non è finita qui. Ricordiamo l’effetto favorevole di altri componenti, quali vitamine e carotenoidi, particolarmente abbondanti nei formaggi di pascolo che, parallelamente alla presenza di acidi grassi polinsaturi, esaltano la valenza salutistica dei formaggi d’alpe.

Insomma, si può dire che abbiamo un buon alibi per gustarci un “bel tocc de furmai”, d’alpe si intenda!

 

A cura di Daniela Scaccabarozzi: Biologa Nutrizionista ed Ecologa